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Spettacolo Viaggiante da Papa Francesco

Artisti di Strada a Roma

Spettacolo Viaggiante da Papa Francesco

Il giorno 16 giugno 2016 rappresentanti del mondo dello spettacolo viaggiante e popolare saranno ricevuti in Udienza speciale da Papa Francesco.
Artisti di strada, professionisti del circo, esponenti di associazioni, esercenti di luna park e delle fiere,  (clown,trampolieri, giocolieri, saltimbanchi) madonnari e burattinai, componenti di bande musicali e di gruppi folcloristici si sono incontrati a Roma, in occasione del pellegrinaggio dell’Anno Santo della Misericordia.
L'organizzazione dell’evento è stata promossa dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, in collaborazione con la Fondazione “Migrantes” della Conferenza Episcopale Italiana, l’Ufficio “Migrantes” della Diocesi di Roma e Associazioni di categoria (particolarmente Ente Nazionale Circhi e Associazione Nazionale Esercenti dello Spettacolo Viaggiante, ambedue dell’Italia). Gli Artisti si sono esibiti in varie forme d’arte dirigendosi verso sala Nervi presentando varie performance e testimonianze.

Performance proposta

La Baracca dei Buffoni quel giorno era in viaggio , direzione Roma, direzione Papa. La fatica iniziava a farsi sentire, la nostra tournée, i nostri spostamenti, erano già in piena attività, in pieno movimento per portare la nostra arte in ogni posto , in ogni luogo e a tutte le persone che sempre incontriamo durante le nostre avventure ed esperienze uniche.
Arriviamo molto stanchi ma non appena siamo lì, un ‘energia invade i nostri cuori, le emozioni sono forti, incontriamo tante persone, tra cui molti artisti che condividono la nostra stessa scelta.
Siamo pronti, a portare lo spettacolo davanti a circa 7000 persone , o quasi… Ogni volta è come se fosse la prima, ci trucchiamo, ci prepariamo e di tanto in tanto qualcuno di noi cerca di smorzare l’emozione con una battuta per cercare di non restare così tesi per quello che accadrà di lì a poco. Concludiamo con gli ultimi aggiusti, mettiamo trampoli , prendiamo i nostri ombrelli , l’organetto di barberia ed il nostro carillon è pronto! Andiamo in scena con TraNuvole , lo stupore e l’attenzione del pubblico si scioglie in un caloroso applauso e noi oramai volteggiamo beati con la gioia nel cuore.
Dopo lo spettacolo torniamo nei camerini pieni di adrenalina, decidiamo di non struccarci e di sederci tra il pubblico insieme anche a tanti altri artisti, per continuare a godere della musica e l'allegria di queste esibizioni, nell'attesa del discorso di Papa Francesco che dice proprio questo: "Circensi e fieranti, giostrai, lunaparkisti e artisti di strada, madonnari e componenti di bande musicali, voi formate la grande famiglia dello spettacolo viaggiante e popolare. Siete “artigiani”della festa, della meraviglia, del bello: con queste qualità arricchite la società di tutto il mondo, anche con l’ambizione di alimentare sentimenti di speranza e di fiducia, affascinante con la meraviglia del bello proponete occasioni di sano divertimento. La festa e la letizia sono segni distintivi della vostra identità, delle vostre professioni e della vostra vita, e nel Giubileo della Misericordia non poteva mancare questo appuntamento". Infatti dal 1300 è la prima volta che un Giubileo sia interamente dedicato alla gente del viaggio e dello spettacolo.
Voi avete una speciale risorsa! Con i vostri continui spostamenti, potete portare a tutti l’amore di Dio, il suo abbraccio e la sua misericordia. Potete essere comunità cristiana itinerante, testimoni di Cristo che è sempre in cammino per incontrare anche i più lontani. Il compito degli artisti di strada e dei circensi è principalmente quello di far ridere e "anche questa è misericordia: seminare bellezza e allegria in un mondo a volte cupo e triste". Voi potete far nascere il sorriso di un bambino e illuminare per un istante lo sguardo disperato di una persona sola, e attraverso lo spettacolo e la festa, rendere gli uomini più vicini gli uni agli altri. Possiate sempre svolgere il vostro lavoro con amore e con cura, fiduciosi che Dio vi accompagna con la sua provvidenza, generosi nelle opere di carità, disponibili ad offrire le risorse e il genio delle vostre arti e delle vostre professioni. Voi non potete immaginare il bene che fate: un bene che si semina. Quando suonavano quella bella musica del film “La strada”, io ho pensato a quella ragazza che, con la sua umiltà, il suo lavoro itinerante del bello, è riuscita ad ammorbidire il cuore duro di un uomo che aveva dimenticato come si piange. E lei non lo ha saputo, ma ha seminato! Voi seminate questo seme: semi che fanno tanto bene a tanta gente che voi, forse, mai conoscerete... Ma siate sicuri: voi fate queste cose. E grazie di questo, grazie!".

 

Video Rappresentativo

 

Galleria Fotografica

 

 

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